Gli anni ’80

Se qualche riconoscimento proviene a Giammarco da ambienti culturali regionali e nazionali (il “Rosone d’oro” dalla città di Pianella, la “Paul Harris Fellow” dal Rotary Club di Pescara Ovest, la nomina di Accademico Tiberino), non poca amarezza gli provoca la sostanziale incomprensione della rilevanza della sua opera presso le cerchie più anguste, affette da grette rivalità. Lo rinfrancano, in questo periodo, l’affetto per l’unica nipote, la piccola Chiara, sulla quale riversa tutta la sua tenerezza di nonno, e la compagnia di alcuni amici, con i quali è solito passeggiare la sera tra le palme di piazza Salotto o lungo il corso principale di Pescara. Con loro, e con l’amatissimo fratello Naldo, profonde energie allo scopo di animare la vita culturale anche nel paese d’origine, dove ritorna ogni estate, organizzandovi incontri e manifestazioni, tra cui il I Festival Nazionale del Canto Gregoriano, con la partecipazione dei seminaristi di don Ottavio De Caesaris. Oltre alle pubblicazioni ad essa dedicate, Giammarco dona ad Introdacqua una biblioteca di circa 4000 volumi, la sua preziosa discoteca ed attrezzature utili a favorire lo studio e la formazione dei giovani. Con lo stesso sodalizio di amici, tutti artisti e intellettuali che ha coinvolto nella passione per l’abruzzesistica, egli porta avanti, negli ultimi anni della sua esistenza, un’originale iniziativa latinamente denominata “Peregrinatio”, in cui religiosità e spiritualità si fondono con la passione per la musica e per le testimonianze dell’arte abruzzese. Nei periodi liturgici dell’Avvento e della Quaresima, il gruppo di “pellegrini” si sposta nelle chiese più antiche e pregevoli della regione unendo riflessioni storiche e artistiche alla celebrazione della Messa e alla riscoperta del canto gregoriano.
 
Tornando nella sua casa dopo uno di questi pellegrinaggi spirituali, la sera del 29 novembre 1987, I Domenica d’Avvento, Ernesto Giammarco scompare improvvisamente all’età di 71 anni, lasciando incompiute una serie di opere, tra cui il Lessico Italiano-Abruzzese (LIA), il Dizionario dei Cognomi e Soprannomi abruzzesi (DICOS), l’Onomastica Medievale Abruzzese (OMA). La Toponomastica Abruzzese e Molisana (TAM), di cui stava correggendo le bozze, uscirà postuma, dopo travagliate vicende editoriali, nel 1990.                                        
Nel De Senectute di Cicerone, che Giammarco rileggeva proprio negli ultimi giorni della sua vita, è scritto: “Est etiam quiete et pure atque eleganter actae aetatis placida ac lenis senectus, qualem accepimus Platonis, qui uno et octogesimo anno scribens est mortuus…”.

(Biografia a cura di Marilena Giammarco; ricerca iconografica di Chiara Magni)