Giammarco e l'Adriatico

La Fondazione Ernesto Giammarco ringrazia sentitamente il dr. Jan Casalicchio, ricercatore dell'Università di Utrecht, che con il suo gruppo di lavoro ha effettuato una donazione in memoria di Gino D'Alessandro, padre adorato della Prof. Roberta D'Alessandro: un gesto nobile e generoso che onora e mantiene vivo il ricordo della cara persona scomparsa 

Istituto per gli Studi Adriatici

 

 

 

 

 

Presentazione

Convegno CISDID in Italy

In Memory of Ernesto Giammarco

Mare Gratis di Fabio Fiori

Campagna Soci

GRAZIA DI LISIO

Grazia Di Lisio è nata in Sardegna (Cabras) da genitori abruzzesi e vive a Teramo. Laureata alla Facoltà di Lettere di Chieti, si è poi perfezionata in drammaturgia del testo teatrale (Udine). Oltre a micro-testi per il Teatro Scuola, in collaborazione con l’Irre Lazio, l’Atam e L’UOVO di L’Aquila, articoli su A B C, riviste e periodici abruzzesi, recensioni su cataloghi d’arte e il recupero di canti inediti sardi in Sa terra sonadora (Noubs 2011 - P. Quartu S. Elena 2012), ha pubblicato le raccolte di poesie Voci e silenzi (Sigraf 2003), Le accese solitudini (Tracce 2005), Annoda fili acquei (Gedit 2008), Compresenze (Tracce 2009), Un asciugar di tempo (Noubs 2014), Ventagli di luce - haiku (Progetto cultura 2017). Ha organizzato eventi con l’Associazione Collurania di Teramo e altre Associazioni di Pescara. È presente online in Ossigeno nascente, in Sentire 42, in Web inVerso, nel sito di Lietocolle. Crea e collabora ad eventi in sinergia di linguaggi, il più recente Black and white, sul tg3 Abruzzo a cura di F. Masciangioli (2016). 

 

 

Frastorna l’onda la favola antica

           cavalca sbianca si sfianca

e spume ingoia l’amaro.

          Stretti al galoppo

eravamo legati a quell’onda.

Quante            aurore            sbocciate

e noi come ciechi a un visibile approdo.

(da Un asciugar di tempo - Noubs 2014)

 

***

Mentre le luci sfiocano sul molo

    a lampi improvvisi nella sera

                 e tacciono segreti 

ai profughi di mare - 

come tagliati fuori per errore -

io  resto impassibile a fissare 

         di ognuno il suo dolore    

aperto    verso il mare 

e gli occhi tristi su cui la ‘Ruota’

          impietosa sventaglia i suoi colori.