Giammarco e l'Adriatico

Istituto per gli Studi Adriatici

Convegno CISDID in Italy

In Memory of Ernesto Giammarco

Mare Gratis di Fabio Fiori

Campagna Soci

DANTE MARIANACCI

Dante Marianacci è nato ad Ari (Chieti) e attualmente vive a Pescara dopo aver trascorso trent’anni in giro per il mondo come dirigente dell’area della promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Poeta, narratore e saggista, ha pubblicato una trentina di volumi, tra libri di poesie, romanzi, antologie europee di poesia, narrativa e teatro, oltre a testi di saggistica,editi in varie lingue, in Italia e all’estero. Tra le raccolte di poesie si segnalano: Come il gabbiano (1970), Un viaggio per Tiresia (1975), Isolette sulla terra (1977), Graffiti (1980), Maschere e fortilizi (1985), Cronachettepraghesi (1990), I ritorni di Odysseus(1997), Signori delvento (2002), Lettere da Ulcisia(2008, 2011), Sconfinamenti (2010, 2013), Scenari della mente (2016). È tradotto in undici lingue e ha tradotto in italiano, tra gli altri, testi poetici di Lawrence Ferlinghetti, Vladimir Holub, Yang Lian, Charles Tomlinson. È presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani, del Club Internazionale Amici di Salvatore Quasimodo e vice presidente della fondazione Edoardo Tiboni per laCultura. Ha fondato e diretto per sedici anni la rivista di cultura internazionale Italia &Italy.

 

L’ORIZZONTE INQUIETO

Ora vorrei fermarmi qui

e non partire più.

E’ tempo di pensare

di serrare le porte

alle stanze dei sogni

riporre nel soffitto

le mappe già segnate

e svendere i bagagli

al primo viaggiatore

di passaggio.

Ora vorrei fermarmi qui

e non partire più

curare le fresche aiuole

del piccolo giardino

attorno alla mia casa

guardare il mare nostrum

dal colle in lontananza.

Ora vorrei fermarmi qui

e non partire più

ma l’orizzonte è inquieto

e pieno di colori.

 

***

 

SE NE VA LA NUOTATRICE

 

Se ne va la nuotatrice al largo

come a volte i pensieri

e scompare tra i flutti

nei valli delle onde.

La cerchi con lo sguardo 

ed è tutto un riverbero

di raggi di sole

nell’ebbrezza del primo mattino.

Riaffiora, raggiante

con l’obliqua incoscienza

degli avventurieri 

che sfidano anche il mare mosso

di sentimenti per caso sbocciati.