Giammarco e l'Adriatico

La Fondazione Ernesto Giammarco ringrazia sentitamente il dr. Jan Casalicchio, ricercatore dell'Università di Utrecht, che con il suo gruppo di lavoro ha effettuato una donazione in memoria di Gino D'Alessandro, padre adorato della Prof. Roberta D'Alessandro: un gesto nobile e generoso che onora e mantiene vivo il ricordo della cara persona scomparsa 

Istituto per gli Studi Adriatici

 

 

 

 

 

Presentazione

Convegno CISDID in Italy

In Memory of Ernesto Giammarco

Mare Gratis di Fabio Fiori

Campagna Soci

DANTE MARIANACCI

Dante Marianacci è nato ad Ari (Chieti) e attualmente vive a Pescara dopo aver trascorso trent’anni in giro per il mondo come dirigente dell’area della promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Poeta, narratore e saggista, ha pubblicato una trentina di volumi, tra libri di poesie, romanzi, antologie europee di poesia, narrativa e teatro, oltre a testi di saggistica,editi in varie lingue, in Italia e all’estero. Tra le raccolte di poesie si segnalano: Come il gabbiano (1970), Un viaggio per Tiresia (1975), Isolette sulla terra (1977), Graffiti (1980), Maschere e fortilizi (1985), Cronachettepraghesi (1990), I ritorni di Odysseus(1997), Signori delvento (2002), Lettere da Ulcisia(2008, 2011), Sconfinamenti (2010, 2013), Scenari della mente (2016). È tradotto in undici lingue e ha tradotto in italiano, tra gli altri, testi poetici di Lawrence Ferlinghetti, Vladimir Holub, Yang Lian, Charles Tomlinson. È presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani, del Club Internazionale Amici di Salvatore Quasimodo e vice presidente della fondazione Edoardo Tiboni per laCultura. Ha fondato e diretto per sedici anni la rivista di cultura internazionale Italia &Italy.

 

L’ORIZZONTE INQUIETO

Ora vorrei fermarmi qui

e non partire più.

E’ tempo di pensare

di serrare le porte

alle stanze dei sogni

riporre nel soffitto

le mappe già segnate

e svendere i bagagli

al primo viaggiatore

di passaggio.

Ora vorrei fermarmi qui

e non partire più

curare le fresche aiuole

del piccolo giardino

attorno alla mia casa

guardare il mare nostrum

dal colle in lontananza.

Ora vorrei fermarmi qui

e non partire più

ma l’orizzonte è inquieto

e pieno di colori.

 

***

 

SE NE VA LA NUOTATRICE

 

Se ne va la nuotatrice al largo

come a volte i pensieri

e scompare tra i flutti

nei valli delle onde.

La cerchi con lo sguardo 

ed è tutto un riverbero

di raggi di sole

nell’ebbrezza del primo mattino.

Riaffiora, raggiante

con l’obliqua incoscienza

degli avventurieri 

che sfidano anche il mare mosso

di sentimenti per caso sbocciati.