Giammarco e l'Adriatico

Istituto per gli Studi Adriatici

Convegno CISDID in Italy

In Memory of Ernesto Giammarco

Mare Gratis di Fabio Fiori

Campagna Soci

DANIELA QUIETI

Daniela Quieti, laureata in Lingue e Letterature Straniere, già docente di Lingua e Letteratura Inglese, giornalista pubblicista, è Presidente dell’Associazione Logos Cultura e direttore responsabile dell’omonimo periodico online. È direttore editoriale della casa editrice Pegasus Edition e cura rubriche culturali per alcune riviste. Ha pubblicato i libri di poesia I colori del parco, Cerco un pensiero, Uno squarcio di sogno, L’ultima fuga; di narrativa Altri Tempi, Echi di riti e miti, Quel che resta del tempo, Atmosfere Dal mito alla storia; di saggistica Francis Bacon La visione del futuro, La travolgente domanda Cent’anni di Prufrock, Grendel e il Poeta Da Beowulf a Shakespeare. Ha vinto numerosi premi, tra cui: Città di Penne, Città delle rose, Un Bosco per Kyoto, Scriveredonna, Città di Empoli Domenico Rea, Autori per l’Europa, Città di Pontremoli alla Cultura, Città di Cattolica alla Cultura, Parigi World LiteraryPrize alla Carriera.

 

Dove Itaca manca

 

Non disfa la tela di notte

la nebulosità opaca delle speranze

ma tesse ricami sul suo sudario

e aggroviglia naufragi

per ingannare gli Dei

nella trama d’un drappo lunare.

 

Così infrange la rotta tradita

l’inafferrabile onda al sorgere del flutto

libero respiro in coro di sospiri

sottrae vigilie al ritorno e predice 

meridiane di patria lontana

l’affiorato scoglio.

 

Una meta straniera conduce 

alla risacca increspata dall’attesa

nel palpito che resta d’una supernova 

oltre le enigmatiche apparenze trasversali

lieve alchimia di Fato 

che tramuta croci in rose schiuse 

 

dove Itaca manca come vastità di cielo.

 

 

***

 

 

Il nuovo approdo

 

Bagliore di luce all’imbrunire

riverbera un firmamento 

di stelle e di lampare  

che da lontano accarezzano 

il giallo-verde dei limoni

nel profumo delle zagare

varcando la soglia del crepuscolo

nel tremore lento del fondale.

 

Essenza viva corre sulla spuma

e raccoglie bianche distanze  

nei riflessi intensi dell’azzurro

accesi di sogni e di speranze.

 

Vola dentro le mete dei giorni l’anima 

a decifrare dal mare dei silenzi

la sciarada senza tempo

che placa burrascose acque

e traccia sulla linea d’orizzonte 

al sorgere del flutto

 

dell’altra sponda il nuovo approdo.