Giammarco e l'Adriatico

La Fondazione Ernesto Giammarco ringrazia sentitamente il dr. Jan Casalicchio, ricercatore dell'Università di Utrecht, che con il suo gruppo di lavoro ha effettuato una donazione in memoria di Gino D'Alessandro, padre adorato della Prof. Roberta D'Alessandro: un gesto nobile e generoso che onora e mantiene vivo il ricordo della cara persona scomparsa 

Istituto per gli Studi Adriatici

 

 

 

 

 

Presentazione

Convegno CISDID in Italy

In Memory of Ernesto Giammarco

Mare Gratis di Fabio Fiori

Campagna Soci

CENTRO STUDI ABRUZZESI
COLLANA DI DOCUMENTI E DI SAGGI CRITICI, BIOGRAFICI E STORICI


III


ERNESTO GIAMMARCO


MANUALE ORTOGRAFICO
DEI DIALETTI ABRUZZESI

Prefazione di LUIGI ILLUMINATI


EDIZIONI

"ATTRAVERSO L'ABRUZZO"
PESCARA 1958

 

 

È recente la pubblicazione della Historische Grammatik der Italienischen Sprache und ihrer Mundarten dell' illustre e dotto professore di filologia romanza nell'Università di Monaco di Baviera Gerhard Rohlfs. L'opera monumentale sarà presto data in italiano dalla Casa Editrice Einaudi. È in tre volumi: il primo riguarda la Lauthlehre, ossia la fonetica; il secondo (prima parte) contiene la Formenlehre und Sintax (morfologia e sintassi); il terzo (prima, seconda e terza parte) la Syntax und Wortbildung (sintassi e formazione della parola). Come si vede, siamo dinanzi ad un poderoso lavoro di sistemazione della grammatica come storia della lingua e dei suoi dialetti, cioè un completo e complesso panorama della lingua nazionale affiancata dai dialetti dell' intera penisola. Come si studiano i dialetti italici in relazione alla dominante lingua latina, e i dialetti greci in relazione alla lingua greca comune, così i dialetti della nostra gente italiana sono studiati in rapporto alla lingua comune nazionale. I dialetti sono lingua anch'essi e sono strumenti con maestria adoperati dai poeti, quando sono poeti, non versificatori. È un malinteso quello di credere che il dialetto sia una forma deteriore della lingua, mentre sappiamo che la più immediata poesia italiana dell' ultimo Ottocento e del primo Novecento è dialettale, come la poesia di Salvatore di Giacomo a Napoli e quella di Belli, di Pascarella e di Trilussa a Roma: tanto per esemplificare. Questo malinteso vuole introdurre nel Parnaso la schiera non certo commendevole dei poetastri di provincia, che però le Muse con le forche cacciano giù a precipizio, se è lecito riferirmi al notissimo verso di Catullo. È dialettale la lingua delle potenti commedie di Plauto. Sono dialettali le liriche monodiche e corali della letteratura greca. I dialetti sono come i pianeti di un sistema astronomico che ruotano intorno all' astro maggiore.
In Italia abbiamo lessici e grammatiche dei dialetti vari delle varie regioni della nazione. In Abruzzo abbiamo i vocabolari dialettali del Finamore e del Bielli, le raccolte di Antonio de Nino e molti tentativi di studi ortografici e grammaticali, di cui il professore Giammarco ha dato una rapida, ma esauriente presentazione storica nel suo primo lavoro che riguarda l'ortografia dei dialetti abruzzesi.